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Nude
Vino rosato frizzante
Non filtrato – Col fondo
11% vol – 750 ml
Questo vino rosato ancestrale è composto da 85% Glera e 15% Raboso. Rifermentato in bottiglia, non filtrato, elegante, gustoso e ben strutturato.
Il sapore è di uva appena spremuta, con sentori di pesche. Al palato la fragranza è persistente ed equilibrata con profumi di frutta matura.
Da gustare limpido lasciando i lieviti sul fondo, oppure intorbidendolo capovolgendo la bottiglia per gustare meglio l’intensità degli aromi.
Serving Temperature: 8° – 9° C
I Non Filtrati di Riccardo Zanotto
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Rosati “Col Fondo”: Un Mix di Tradizione e Tendenza
Un vento di novità soffia nei calici, portando con sé un’effervescenza che va oltre le bollicine convenzionali. Tra enoteche di Shoreditch e i locali di Brooklyn, emergono vini che richiamano un’antica tradizione: ancestrali, velati, dal carattere schietto. Sono i rosati “col fondo”, che si distinguono per la loro autenticità e il legame con un modo di fare vino più artigianale.
Sebbene le grandi città come Londra e New York siano spesso vetrine delle nuove tendenze, l’interesse per questi rosati nasce da un desiderio più ampio di ritorno alle radici, a quel metodo ancestrale noto ai nostri avi: un’unica fermentazione, interrotta e poi ripresa in bottiglia, con i lieviti che depositano il loro prezioso sedimento. Nessuna filtrazione, nessun artificio, solo la naturale evoluzione del vino.
Questa filosofia risuona con una crescente sensibilità verso i vini naturali, alla ricerca di espressioni “vive” e genuine del terroir. I rosati “col fondo”, con le loro sfumature di colore uniche e il profilo gustativo originale, stanno conquistando un ruolo di primo piano in questa evoluzione del bere, non solo nei contesti urbani alla moda, ma anche tra chi apprezza un legame più diretto con la terra.
Le loro tonalità spaziano dal rosa tenue all’aranciato, la frizzantezza è delicata e la possibilità di scegliere se gustarli limpidi o con il loro sedimento aggiunge un elemento di unicità. Un esempio interessante è un rosato ancestrale composto da Glera e Raboso, che sta riscuotendo successo, come testimonia l’entusiasmo di un’enoteca in Corea del Sud. La sua capacità di offrire un sapore di uva appena spremuta con sentori di pesca, unita a una fragranza persistente ed equilibrata con profumi di frutta matura, ne fa un’espressione affascinante di questa tendenza.
La loro crescente popolarità non è solo una questione di gusto, ma riflette un desiderio di autenticità e di un approccio al vino che rifiuta le convenzioni. Li si trova in diverse occasioni conviviali, dalle cene informali agli aperitivi più ricercati, spesso in abbinamento a cibi che condividono la stessa filosofia di produzione artigianale e valorizzazione del territorio.
Nonostante non siano ancora un fenomeno di massa, questi rosati stanno guadagnando terreno tra chi cerca un’alternativa ai vini standardizzati, un sorso che racconti una storia. È un fermento che si percepisce nelle conversazioni degli esperti e negli eventi dedicati al vino naturale, segnalando un desiderio diffuso di vini non solo di qualità, ma anche portatori di un’identità forte e distintiva, capaci di esprimere l’anima del territorio da cui provengono.

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Tre Modi per gustare l’Essenza del “Col Fondo” Rosato
Nude” è più di un semplice vino; è un’esperienza che invita alla scoperta. Essendo un “Col Fondo”, la sua particolarità risiede nei lieviti che rimangono in bottiglia dopo la rifermentazione, offrendo diverse possibilità di degustazione.
1. Purezza e Finezza: L’Eleganza del Rosato Limpido
Per chi ama l’eleganza e la nitidezza, consigliamo di scaraffare “Nude”. Versa delicatamente il vino in una caraffa, evitando di trasferire gli ultimi 20-30 ml che contengono la maggior parte dei lieviti. In questo modo, otterrai un rosato limpido e brillante, con aromi delicati di pesca bianca e fiori di campo. Ideale come aperitivo raffinato o in abbinamento a piatti leggeri come sushi e frutti di mare.
2. Vivacità e Profondità: L’Intensità del Rosato Velato
Per chi desidera un’esperienza più intensa e coinvolgente, suggeriamo di agitare delicatamente la bottiglia prima di versare. In questo modo, i lieviti si mescoleranno al vino, conferendogli una leggera velatura e arricchendolo di profumi di crosta di pane e frutti rossi. Al palato, la vivacità delle bollicine e la maggiore complessità aromatica renderanno la degustazione ancora più appagante. Perfetto per accompagnare tapas, formaggi artigianali e piatti della cucina fusion.
3. Esplorazione Graduale: Un Viaggio nel Calice
“Nude” offre un’esperienza dinamica. Versando lentamente, i primi bicchieri saranno più limpidi, rivelando la freschezza e la finezza del rosato. Man mano che si prosegue, i lieviti depositati sul fondo si mescoleranno gradualmente, arricchendo il vino di complessità e profondità. Gli ultimi bicchieri, più torbidi, offriranno un’esplosione di aromi e una consistenza più piena. Questo permette di sperimentare diverse sfumature di sapore e consistenza nella stessa bottiglia, un vero e proprio viaggio sensoriale nel calice.
