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Rosso Col Fondo
Vino rosso frizzante
Non filtrato – Col fondo
12% vol – 750 ml
Nasce dal Blend di uve rosse di collina dalla spiccata acidità assieme a un’uva con un corpo deciso, fermentate insieme con macerazione in vasche di acciaio per 7-10 giorni.
Rifermentazione in bottiglia con deposito dei lieviti sul fondo.
Richiami di viola, frutti di bosco, fragola e pepe. Il tannino e l’acidità giocano con la frizzantezza di questo vino inusuale e inaspettato, armonico e fragrante.
Temperatura di servizio: 10° – 12° C
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I rossi col fondo, la sorpresa che non ti aspetti.
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I rossi col fondo, la sorpresa che non ti aspetti
Il “Col Fondo”, quel metodo antico di spumantizzazione che vive della rifermentazione in bottiglia sui lieviti, è un’arte che richiama la genuinità del vino. Se nei bianchi, Prosecco in testa, è sinonimo di freschezza e immediatezza, nei rossi diventa un’esplorazione audace e anticonvenzionale. I “Col Fondo” rossi non si limitano a “fare la bollicina”: esaltano l’anima profonda dei vitigni autoctoni, unendo vinosità e una frizzantezza viva, lontana dagli stereotipi degli spumanti rossi dolci e commerciali.
Un Mosaico di Vitigni e Storie
Il panorama dei rossi rifermentati è ricco e sorprendente. Il Lambrusco, con la sua spuma violacea e il suo frutto succoso, è il più celebre, ma non l’unico. In Piemonte, la Barbera regala una vivacità acida che danza con le bollicine, mentre il Grignolino, più raro e aromatico, sprigiona note di ciliegia e spezie delicate. In Romagna, il Sangiovese si veste di rusticità elegante, con sentori di viola e terra che si fondono alla frizzantezza. Ci sono poi esperimenti arditi, come rossi da uve minori o blend, che spingono i confini della tradizione, offrendo sorprese a ogni sorso.
La Macerazione: l’Impronta del Vignaiolo
Tutto parte dalla macerazione, il momento in cui le bucce cedono al mosto colore, tannini e aromi. Non c’è una regola unica: ogni produttore interpreta il vitigno a modo suo. Macerazioni brevi (2-4 giorni) danno vini leggeri, dal colore rubino tenue, con tannini morbidi e note di frutta rossa croccante, perfetti per una beva spensierata. Quelle medie (5-10 giorni) costruiscono una struttura più decisa, con sfumature speziate e un colore più intenso, mantenendo freschezza. Le macerazioni lunghe (oltre 10 giorni), meno usuali, creano rossi potenti, dai tannini marcati e aromi evoluti di sottobosco e cuoio: qui la rifermentazione deve essere un capolavoro di equilibrio per non appesantire il vino.
La Rifermentazione: Alchimia Naturale
La magia si compie in bottiglia. Il vino base, non del tutto secco, viene imbottigliato con i suoi lieviti indigeni – a volte con un pizzico di mosto fresco o zuccheri – per avviare la seconda fermentazione. Lentamente, l’anidride carbonica si forma, regalando bollicine fini e quel “fondo” torbido di lieviti esausti che arricchisce il profilo gusto-olfattivo con note di crosta di pane e una cremosità unica. È un ritorno alle origini, un processo che rifiuta filtri e artifici, lasciando il vino libero di esprimersi.
Un Rosso che Parla
I “Col Fondo” rossi sono una nicchia da esplorare, lontana dai riflettori degli spumanti più blasonati. Al primo sorso colpiscono per la loro energia: le bollicine pizzicano il palato, il frutto esplode, i tannini – quando ci sono – accarezzano o graffiano con garbo. Un Lambrusco può evocare un picnic estivo, una Barbera un tramonto frizzante, un Sangiovese una tavolata conviviale. Sono vini che rompono gli schemi, perfetti per chi cerca autenticità e non ha paura di un po’ di torbidità nel bicchiere. Un invito a riscoprire il rosso in una veste ribelle, dove tradizione e sperimentazione si fondono in un sorso vibrante.
